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Moscato di Scanzo DOCG

Il Moscato di Scanzo è vino passito ottenuto esclusivamente dalla vinificazione delle uve provenienti da un vitigno autoctono selezionato negli anni ‘70.

Per disciplinare la coltivazione del Moscato di Scanzo è consentita solo nella fascia collinare del Comune di Scanzorosciate, nella maggior parte in vigneti coltivati a pergola su cordone speronato e gouiot.

La vendemmia è tardiva (ottobre). Le uve vengono fatte appassire per un periodo che va da 20 a 50 giorni su graticci e anche in ambienti condizionati con temperatura non superiore ai 15 gradi.

Dopo la torchiatura, il prodotto viene conservato in vasi vinari di acciaio e potrà essere imbottigliato per la vendita solo dopo un minimo di due anni di invecchiamento. In bottiglia lo si può conservare anche per lunghi periodi, sempre in condizioni ambientali favorevoli.

Il Moscato di Scanzo è un vino prettamente da meditazione, di colore rosso rubino carico, estremamente profumato, speziato, con sapori, di prugna, frutti di bosco, rosa canina, marasca e salvia sclarea e con retrogusto amarognolo, classico dei moscati

Tipologia: Moscato di Scanzo
Ultima annata 2006
Bottiglie: 1.300
Alcol: 15%
Vitigni Moscato di Scanzo
Resa per ettaro 70 quintali
Vinificazione: In acciaio
Affinamento: In acciaio
Residuo zuccherino (gr/l): 90
Note: Vino passito rosso