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Fior d'Arancio Moscato Giallo della Bergamasca IGT

Vino prodotto con vitigno Moscato Giallo con una gradazione di 14%

Il "Moscato" ha origini antichissime e sembra che provenga dalla Grecia o per lo meno dal bacino orientale del Mediterraneo. Veniva già coltivato dai Romani in Italia almeno dal II secolo a.C. Durante il Medioevo il vino veniva servito alle mense dei principi o dei raffinati buongustai.
La sua diffusione in Italia in epoca così remota ha permesso al vitigno di adattarsi pienamente alle zone di produzione. Il "Moscato giallo" rappresenta una sottovarieta' del Moscato Bianco, ma secondo alcuni studiosi ha sviluppato caratteri talmente differenti da poterla considerare come una varietà diversa.

In Italia e' coltivato essenzialmente in Trentino Alto Adige. La foglia presenta grandezza media, forma tondeggiante, trilobata, talvolta intera; la pagina superiore ha colore verde, opaco, glabra, quella inferiore verde-chiaro, glabra. Il grappolo appare piuttosto lungo, piramidale, con una o due ali, spargolo; l'acino si presenta sferoide, di grandezza media, regolare con buccia pruinosa, spessa, consistente, di colore giallo carico con polpa un po' carnosa e succosa di sapore gradevolmente moscato. 

Tipologia: Bergamasca Moscato Giallo IGT
Ultima annata 2009
Bottiglie: 300
Alcol: 14%
Vitigni Moscato Giallo
Vinificazione: In acciaio inox
Affinamento: In acciaio inox e bottiglia per 6 mesi
Residuo zuccherino (gr/l): 70
Note: Vino passito bianco

 

é Moscato Bianco : Chiamata in Francia Muscat Blanc a Petit Grains o piu' semplicemente Muscat Blanc (cosi' come in alcuni paesi anglo-sassoni), Muskateller nei paesi tedeschi, White Muscat, Muskatel o Muscadel in Sud-Africa, Moscatel de Grano Menudo in Spagna, presenta una infinita' di altre denominazioni e sinonimi locali (in Italia, Moscato di Canelli; in Francia, Muscat Frontignon; in Ungheria, Muscat Lunel; ecc.). 
Probabilmente originaria della Grecia, dove oggi e' coltivato a Samos, Cefalonia e nell'area di Patrasso, questa varieta' arrivo' sul territorio italiano ben prima di Cristo (almeno II sec. a.C.) e sarebbe stato poi introdotta nella Gallia Narbonense dai Romani, anche se, secondo alcuni, sarebbe stato impiantata nella regione di Marsiglia dagli stessi Greci, quando la citta' era ancora colonia greca. In Italia ha trovato l'area preferenziale di coltura nelle colline piemontesi (dove pare essere la piu' antica varieta' registrata) e dell'Oltrepò pavese. Anche se limitatamente, è diffuso un po' ovunque, per esempio nei Colli Euganei ma anche al Sud, in Sicilia (Siracusa, Noto) , in Puglia (nel territorio di Trani) ed in Toscana (il Moscadello dell'area senese).